Zaino o valigia?

Domanda retorica! Ovviamente la risposta è zaino, l’elemento indispensabile del viaggiatore.

Io, Sara, dopo tantissime ricerche ho trovato finalmente quello che fa per me:

  • 50L Forclaz W’s per i viaggi lunghi
  • 25L Thule fotografico che uso per l’attrezzatura e per i week-end brevi.

Nicola usa il 50L Forclaz M’s, rigorosamente con le toppe dei paesi visitati (non ve l’avevamo mai detto ma siamo amanti delle toppe).

Zaino Thule Perspektiv 22L

La prima cosa che balza all’occhio di questo zaino è ovviamente il prezzo.. €125 sono tanti ma ti posso assicurare che li vale tutti, soprattutto se devi portare con te dell’attrezzatura costosa. E’ impermeabile, capiente ma non troppo (la tua schiena ti ringrazierà a fine giornata) e molto resistente grazie agli scomparti fotografici spessi cm 1,5. Ciò che però più amo di questo zaino è la possibilità di rimuovere uno o entrambi gli scomparti fotografici, diventando così molto più spazioso e perfetto come bagaglio a mano per i week-end fuori porta.

Sei sei interessato all’attrezzatura fotografica che portiamo durante i nostri viaggi puoi leggere questo articolo.

zaino da viaggio

Zaino Forclaz 50L

Dopo numerose ricerche finalmente abbiamo trovato lo zaino perfetto. Sia io che Nicola prima utilizzavamo un Ferrino 80L, bellissimo ma terribilmente pesante. Da quando abbiamo iniziato a viaggiare con il 50L Forclaz è tutta un’altra storia. I modelli uomo e donna sono molto simili, cambiano solo nel colore e nella forma dello schienale. A differenza dei vecchi zaini quelli nuovi hanno una cerniera a U sulla parte frontale o posteriore che ti permette di raggiungere ogni parte dello zaino con estrema facilità! Feature comodissima e a mio parere indispensabile. Oltre alla tasca principale che è divisa in due scomparti, troviamo una tasca superiore, due laterali molto capienti, una inferiore e ovviamente il copri-zaino impermeabile da usare in caso di pioggia o all’imbarco per non avere lacci in disordine.

zaino da viaggio

Ma passiamo alla parte fondamentale: cosa portiamo sempre con noi durante le nostre avventure?

  1. Guida lonely planet – indispensabile per non perdersi nulla
  2. Power bank – tutta la tecnologia del nostro zaino Thule non può assolutamente rimanere scarica. Per questo motivo questo power bank easyacc da 20.000 mah (limite max consentito in aereo) fa al caso nostro. Ha anche una pila integrata moooolto comoda, soprattutto se dormi in camerata.
  3. Spray antizanzare – la natura non va mai sottovalutata: va ammirata, preservata ma anche un pò temuta. Ogni organismo vivente ha la sua funzione nel complesso ciclo della vita…già, tutto tranne le zanzare. Numerosi studi scientifici non sono ancora riusciti a stabilire la loro utilità (se non quella di insetto killer). Se viaggi spesso in posti tropicali l’antizanzare non può mancare nel tuo bagaglio, sicuramente nel nostro c’è sempre.
  4. Adattatore o trasformatore per la corrente – in base al paese in cui andiamo valutiamo cosa portarci
  5. Impermeabile – il nostro fedele Berghaus pratico e leggero si può compattare  e infilare ovunque
  6. Pile – ne abbiamo di vari e li utilizziamo tantissimo per sostituire le più ingombranti felpe e maglioni; il nostro preferito è il Patagonia R2 W’s e M’s
  7. Tablet – siamo affezionatissimi al nostro iPad 2019 che utilizziamo sopratutto nei lunghi viaggi in aereo o nei sedentari scali aereoportuali
  8. CuffieAirPods e Ticpods, una vale l’altra ma da quando le abbiamo non ci separiamo più (anche se Nicola nasconde sempre delle cuffie classiche a filo temendo un improvviso blackout modiale)
  9. Occhiali da sole e cappello con visiera – indispensabili sia per proteggersi dai raggi solari che per pisolini pomeridiani su autobus sgangherati
  10. Thermos – il tè è una delle nostre passioni ma, ovviamente, lo utilizziamo anche per l’acqua evitando sprechi di plastica usa e getta. preferiamo i thermos con gancio per poterli attaccare ovunque.
  11. Sciarpa in cotone – per Sara è l’oggetto multiuso per eccellenza! Ripara dal freddo, dal caldo, dalla pioggerellino, dalla nefasta aria codizionata incondizionata e, leggende, narrando sia anche un mantello dell’invisibilità. Comoda come turbante dove serve o semplicemente come leggera coperta
  12. Scarponcini da hiking – dove vuoi andare se la scarpa giusta non ce l’hai? Noi ci troviamo benissimo sia con i Columbia che con le Salomon. I primi più strutturati e adatti alla montagna, i secondi molto più leggeri e utili in tutte le altre situazioni anche con piccoli trekking.
  13. Torcia da testa – è sicuramente uno degli strumenti meno usati comunemente ma ci ha aiutato molte volte in passeggiate al chiaro di luna impreviste dove i nostri smartphone non sono così performanti. Esempio lampante la salita notturna sul Bromo in Indonesia: luce in testa e mani libere per aiutarsi e sgranocchiare arachidi energetiche (che alle 2 di notte aiutano!)

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